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Author: Andrea

Licenziamento Senza Giusta Causa: cosa fare? In questo articolo cercheremo di spiegare come comportarsi nel caso si riceva un licenziamento senza giusta causa. Anzitutto occorre precisare che il concetto di giusta causa identifica una situazione grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro. Può ad esempio dirsi una giusta causa una rissa sul posto di lavoro, un furto, un'appropriazione indebita. Ma se si verifica un caso di licenziamento senza giusta causa occorrerà anzitutto opporsi, tramite l'avvocato del lavoro, nel...

Orario di Lavoro nel Ccnl Commercio Articolo di ROSSELLA QUINTAVALLE Consulente del lavoro in Roma da Guida al Lavoro, n. 15/15. Negli articoli dal 118 al 130 è contenuta la disciplina dell'orario di lavoro dei dipendenti del settore, parzialmente modificata in rinnovo e diversamente strutturata nei diversi articoli. La novità più eclatante consiste nella estensione dell'orario di lavoro, nei periodi dell'anno in cui l'attività è più intensa, da 40 a 44 ore senza l'automatico scatto della maggiorazione prevista per il lavoro straordinario, fino a...

L'impugnazione del licenziamento è un atto formale che deve essere compiuto dal lavoratore, anche tramite l'avvocato del lavoro, nel termine decadenziale di 60 giorni dal licenziamento. Per impugnare il licenziamento è necessario un qualsiasi atto scritto trasmesso al datore di lavoro nel quale si scrivere la seguente formula: "Contesto e impugno il licenziamento perchè nullo, illegittimo e comunque inefficace e mi pongo a disposizione del datore di lavoro per l'immediata ripresa dell'attività lavorativa". L'impugnazione del licenziamento deve essere trasmessa al datore di...

Pubblichiamo il testo della normativa sul TFR in busta paga. Possono richiederlo al datore di lavoro i lavoratori dipendenti con anzianità di servizio di almeno 6 mesi. Sul piano fiscale, è conveniente per i lavoratori con reddito contenuto. D.P.C.M. 20 febbraio 2015, n. 29 (...

Con l'intervento del d.lgs. n. 23/15, meglio noto con il nome di Jobs Act, il Governo è intervenuto profondamente anche sul tema dell'indennità di disoccupazione e, più in generale, sulle forme di ammortizzatori sociali e reinserimento sul mercato di soggetti che si sono trovati in stato di inoccupazione involontaria (ovvero destinatari di licenziamenti per motivi organizzativi, ovvero dimissionari per giusta causa). Anzitutto vi sono novità per l'indennità di disoccupazione, dal 1 gennaio conosciuta con l'acronimo di Naspi, cui possono beneficiare i...

Pubblichiamo il testo del Jobs Act entrato in vigore il giorno 9 marzo 2015. DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037) (GU n.54 del 6-3-2015) Art. 1 Campo di applicazione 1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempoindeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del...

(da Guida al Lavoro n. 9/15) Con la recente pronuncia in commento, i giudici di legittimità tornano ad affrontare la questione relativa alla legittimità del licenziamento per soppressione della posizione lavorativa e lo fanno prendendo a riferimento il caso di un’azienda che, prima di procedere con il licenziamento per soppressione della posizione lavorativa del dipendente, ha costituito un apposito ufficio marketing al solo fine di poterlo chiudere poco dopo avervi adibito il lavoratore, nei confronti del quale, poi, si è proceduto a...

Risarcimento del danno per licenziamento illegittimo Cass., sez. lav., 13 gennaio 2015, n. 345 Nel caso di specie, a seguito dell’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore, il giudice di primo grado ne ordinava la reintegrazione nel posto di lavoro. Successivamente, il lavoratore accettava la proposta conciliativa economica formulatagli dal datore di lavoro e, pertanto, rinunciava alla predetta reintegrazione. Veniva dunque promosso dal lavoratore un giudizio avente ad oggetto una domanda di accertamento della sussistenza del danno esistenziale e una di...

(Da guida al lavoro del 24 febbraio 2015) Nel contratto a tempo determinato, la mera inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto a termine è di per sé insufficiente a far ritenere sussistente una risoluzione del rapporto per mutuo consenso in quanto, affinché possa configurarsi una tale risoluzione, è necessario che sia accertata - sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell'ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalle parti e di eventuali circostanze significative -...

Le agenzie di somministrazione di lavoro a parare del Ministero del lavoro non sono tenute all'applicazione delle procedure di Licenziamento Collettivo. E' questo il parere del Ministero espresso nell'interpello n. 1 del 2015 a seguito di una richiesta del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, a fronte di un possibile licenziamento di almeno 5 interinali nella stessa provincia (che integrerebbe un caso di licenziamento collettivo). In particolare, è stato chiesto se si dovesse fare ricorso alla procedura di licenziamento collettivo di cui agli...