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Divieto di licenziamento durante il coronavirus. Si è parlato tanto di questo tema in questi lunghi e difficilissimi mesi e tanta conclusione è stata fatta su più fronti. Anche noi avevamo già parlato dell'argomento, sia in questo sito che in quello del nostro Studio di Bergamo. In questo articolo cerchiamo di fare il punto sul tema divieto di licenziamenti covid. Anzitutto precisiamo che il blocco di licenziamenti coronavirus, benché sia stato annunciato che sarà prorogato sino al 31 marzo 2021, attualmente è...

La tassazione delle somme derivanti da sentenza è un tema complesso e articolato da non confonde con la tassazione delle somme derivanti dalla conciliazione, in relazione al quale si rimanda a un precedente articolo. Le somme dovute in base a una sentenza hanno tassazione diversa a seconda che siano relative a periodi in costanza di lavoro e siano derivanti da un licenziamento dichiarato illegittimo dall'autorità giudiziaria. Quando la condanna in sentenza è relativa a somme riconducibili allo svolgimento del rapporto di lavoro,...

Vi sono limitate ipotesi nelle quali, «fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica», i lavoratori dipendenti hanno diritto, senza che il datore possa opporvisi, allo smart working. In questo articolo affrontiamo due casi affrontati in giurisprudenza sul diritto allo smart working in periodo di coronavirus. Il primo era quello di una dipendente di una ASL con mansioni di assistente socio-sanitaria chiedeva, sul presupposto di un figlio disabile in condizioni di gravità, l’attivazione dello smart working ex art. 39 D.L. 18/2020. La...

Lo svolgimento di altra attività lavorativa durante la malattia giustifica il licenziamento (v. in proposito questo interessante articolo)? L'esistenza oggettiva di uno stato depressivo, del tutto privo di correlazione causale con lo svolgimento dell'attività lavorativa presso la Società, non può spingersi sino al punto da consentire ad un lavoratore di "scegliere il contesto lavorativo" più favorevole o gradito, vale a dire di rimanere lontano dall'azienda e prestare altrove la sua attività lavorativa. Il canone di grave violazione della buona fede e...

Uso del cellulare al lavoro e tumore, in questa sentenza analizziamo una recente giurisprudenza che ha riconosciuto il nesso causale. Con decisione del 3 dicembre 2019 la Corte d’appello di Torino, confermando la sentenza del Tribunale di Ivrea (21 aprile 2017, est. Fadda), ha ritenuto sussistente il nesso causale tra un tumore encefalico e il prolungato utilizzo del telefono cellulare da parte di un dipendente della Telecom svolgente attività di “referente/coordinatore di altri dipendenti”. La fattispecie non è nuova ed è già...