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L’indennità erogata al dirigente licenziato senza giustificato motivo è esente dal reddito solo se il risarcimento del danno è destinato a reintegrare il patrimonio del percettore a seguito di perdite sostenute (cd danno emergente). L’atto conciliativo intervenuto l’anno successivo alla sentenza del tribunale non deve essere acquisito al fine della valutazione circa l’assoggettamento ad irpef, perché il titolo da esaminare è la sentenza Così si è espressa la Commissione Tributaria della Regione lombardia il 16 gennaio 2017. ...

LICENZIAMENTO INDIVIDUALE E COMUNICAZIONE EX ART. 7, L. 604/66: ECCO COSA FARE SE LA SI RICEVE La c.d. Riforma Fornero ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di conciliazione che deve essere attivata preventivamente dalle aziende (con più di 15 dipendenti nel comune o, in generale, con più di 60 dipendenti) che intendono licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo. Si tratta della procedura ex art. 7, l. 604/66 che è analizzata in questo articolo, con i consigli su cosa fare quando...

Con la sentenza n. 14862 del 15 giugno 2017 la cassazione ritiene legittimo il licenziamento per abuso di internet. in particolare, a parere della corte, è legittima la condotta del datore di lavoro che esamini i dati del traffico internet del dipendente sul pc assegnatogli in dotazione, senza analizzare quali siti lo stesso abbia visitato durante la connessione, né la tipologia dei dati scaricati, ma limitandosi a valutare i dettagli del traffico (data, ora, durata della connessione e volume del...

Licenziamento Jobs Act a tutele crescenti nell’appalto Tra le norme introdotte dal d.lgs. 23/15 (c.d. Jobs Act, che introduce il contratto a tutele crescenti) vi è una norma specifica per il caso del licenziamento intimato ad un lavoratore adibito nell’ambito di un appalto. La disciplina del contratto a tutele crescenti introdotto dal jobs act prevede che, nel caso di licenziamento per motivi oggettivi, dichiarato illegittimo dal giudice, al lavoratore compete un risarcimento pari al massimo a due mensilità per ogni anno...

La legge n. 96 del 21 giugno 2017 introduce una nuova regolazione di riferimento per il 2017 in tema di lavoro occasionale. L’urgenza di regolare il lavoro occasionale è derivata a seguito dell’abrogazione intervenuta con la l. n. 25 del 2017 che ha abrogato i voucher. Ora è possibile acquisire prestazioni di lavoro occasionale con il limite, per ciascun prestatore, di un compenso complessivamente non superiore a 5.000 euro (se con più utilizzatori) o 2.500 con il medesimo utilizzatore. Ci...