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Trattamento economico dei lavoratori di cooperativa: deve essere garantito almeno quello previsto per i CCNL di categoria La suprema corte di cassazione (sentenza n. 4951/19) è intervenuta sul tema del trattamento economico dei lavoratori soci di cooperativa per una vicenda relativa ad un dipendente che lamentava come la cooperativa di cui fosse dipendente applicasse il CCNL multiservizi anziché il CCNL portieri e custodi. La corte di cassazione è stata chiamata a valutare la sentenza della corte di appelli, che, riformando...

Nessun diritto al bonus se non son fissati gli obiettivi . Secondo una sentenza del Tribunale di Milano, la n. 538 del 28 febbraio 2019, Non può trovare accoglimento la domanda del lavoratore diretta al pagamento di un bonus nel caso in cui non siano stati fissati gli obiettivi da parte del datore di lavoro. A parere del tribunale meneghino, infatti, non è consentito al giudice un intervento supplicetivo circa la determinazione degli obiettivi. Solo ove il lavoratore fornisca la prova...

Licenziamento: quale rito applicabile? La corte di appello di Milano, nella sentenza n. 1897/19 dell’8 gennaio, fa un attimo il punto su una questione assai complessa relativa all’individuazione del rito applicabile in caso di un licenziamento e alle possibilità di conversione del rito del licenziamento da parte del giudice. Partiamo analizzando la massima: Il ricorso per l’impugnazione del licenziamento depositato tempestivamente ma dichiarato inammissibile per ragioni connesse al rito prescelto è idoneo ad impedire la decadenza prevista dall’art. 6, c. 2,...

Nullità del verbale di conciliazione: quali casi Quando si può considerare nullo un verbale di conciliazione anche se sottoscritto in sede sindacale dal lavoratore? Anzitutto è nullo un verbale di conciliazione in sede sindacale se il lavoratore non è adeguatamente assistito dal conciliatore. Orbene, si ricorda in prima battuta che l’assistenza delle OO.SS. al lavoratore è, ai sensi dell’art. 411 c.p.c., condizione di validità di ogni transazione: tanto più che la Cassazione, con sentenza 24024/2013, ha confermato l’impugnabilità di rinunzie e...

Quando si configura lo straining sul luogo di lavoro? Con la sentenza n. 31485 del 5 dicembre 2018 la corte di cassazione è intervenuta sul tema dello straining definendo quali siano i presupposti di sua configuarabilità, quale situazione lavorativa stressogena imputabile al datore di lavoro. Nel caso in esame il dipendente era stato licenziato per motivo oggettivo dopo un trasferimento di ramo di azienda e proponeva causa avverso il licenziamento. Contestualmente, il ricorrente lamentava la violazione da parte del datore di lavoro dell’art....