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Indennità di trasferta: in questo articolo cerchiamo di far chiarezza su quello che c'è da sapere su questo istituto. L'istituto della trasferta pone diverse questioni: da una parte, infatti, si pone la questione relativa a quando l'indennità di trasferta va corrisposta; dall'altra, si pone la questione di quale siano le regole fiscali legati all'indennità e quale sia l'assoggettamento fiscale e contributivo di tale istituto. Con riferimento al primo quesito, deve anzitutto essere precisato che l'indennità di trasferta compete nei termini e nei...

Il Decreto Dignità (D.L. 12/07/18, n. 88) è legge e cambia profondamente le regole al contratto a termine. Vediamo quali sono tutte le novità in proposito. A. Ambito di applicazione Il comma 2 dell’art. 1 del D.L. 87/2018 (Decreto Dignità) prevede espressamente che tutte le modifiche in materia di contratto a tempo determinato siano applicabili ai contratti “stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, (14/07/18) nonché ai rinnovi e alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018 ”. Questo significa...

Nel caso di infortunio subito dal lavoratore per una sua condotta abnorme il datore di lavoro non può essere considerato responsabile. Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 22034/18) il datore di lavoro è, in generale, il destinatario dell'obbligo di adottare le misure di prevenzione per evitare che capiti un infortunio sul lavoro al lavoratore; tuttavia, nel caso in cui il dipendente abbia avuto una condotta abnorme e imprudente, il datore è esonerato da responsabilità per l'infortunio sul lavoro occorso al...

Quel che è uscito dalla porta, almeno in parte, rientra la finestra. Tornano, infatti, gli obblighi relativi all’indicazione delle causali nei contratti di lavoro a tempo determinato e viene ritoccata la disciplina sul risarcimento del danno da illegittimo licenziamento nei contratti di lavoro a tutele crescenti (c.d. jobs act). Da quando, nel 2015, il Governo Renzi era intervenuto sulle discipline del contratto a termine e sui licenziamenti, il contratto a termine ha sostanzialmente rappresentato la normale formalizzazione del rapporto in...

Secondo la corte di cassazione (sent. N. 12280 del 27 aprile 2018) la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca facebook integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, posto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un profilo allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione, comportando il postare un commento su facebook la pubblicizzazione e diffusione di esso, per la...